Disagi per la metro a Piazza Conca d'Oro. Una miseria i risarcimenti del Comune di Roma per poche elette attività commerciali. Agli altri un'emerita ceppa!
Sono soltanto una dozzina le attività che il Comune di Roma rifonderà con 6800 Euro in totale a fronte di un lustro di sacrifici per i lavori metro. Ma abbiamo provato a fare un po' di conti di quanto in questi 5 anni di cantiere le attività (coinvolte dai lavori e dalla nuova viabilità), hanno dovuto lasciare sul terreno in termini di perdita di fatturato. Cento aziende coinvolte, senza alcun risarcimento, da Piazza Conca d'Oro, via Val di Cogne, Viale Tirreno fino a Piazza Capri. Se consideriamo un minimo di 150mila euro annui di fatturato prima del cantiere metro di Piazza Conca d'Oro e moltiplicando tutto per questi 5 anni di disagi, si arriverebbe a 750mila euro di fatturato cadauna. Anche considerando una perdita del 30% rispetto agli anni precenti il 2005 (in alcuni casi il fatturato è precipitato del 50%) in totale sono andati in fumo 22 milioni di euro, senza contare le decine e decine di perdite di posti di lavoro e che sono stati quasi azzerati i benefici di un terminal a Piazza Conca d'Oro, declassato a semplice fermata verso il nuovo scalo metro Ionio. In conclusione dal Comune di Roma sono stati erogati 100mila euro in totale a fronte di 22 milioni di cui sopra. Un risarcimento 200 volte inferiore a quanto subito. Adesso il nostro amato Presidente Bonelli del IV Municipio provi a convincere i protagonisti dei futuri nuovi disagi della viabilità prevista per i prossimi 3 anni di Piazzale Ionio, Piazza Capri, Via Scarpanto, Viale Ionio, Via Pantelleria, Via Veglia, Via Val Melaina ecc ecc. (circa 300 aziende), provi lui, che rifiuta qualsiasi confronto cittadino, a persuaderli che il Comune di Roma, il Municipio e Roma Metropolitane li ricompenseranno per le future perdite economiche e che il loro sacrificio non sarà stato inutile. Ma visti i precedenti...
Per il PUP di via Val d'Ala verranno sacrificati 15 alberi trentennali, ma la popolazione locale insorge a difesa di quel che resta delle loro aree verdi.
Non bastavano i box a pagamento che hanno azzerato largo Valsabbia o che creeranno problemi di stabilita' ai palazzi di largo Valtournanche, ora qualche idiota sta pensando di concederne altri in via Val d'Ala e piu' precisamente a ridosso della scuola elementare Anna Magnani, che sembra non avere pace dopo la vicenda non risolta dell'amianto. Per chi non conoscesse Via Val d'Ala precisiamo che la strada è balzata agli onori della cronaca locale per essere il luogo dove è stata istituita l'omonima stazione ferroviaria, che con le sue 8 corse giornaliere (escluso sabato e domenica) è apparsa subito una beffa per chi riteneva lo scalo una boccata d'ossigeno di collegamento cittadino. Ma dopo il tentativo fallito (abbonamenti quasi nulli) di voler convogliare in un autorimessa privata (50 €uro mensili per il parcheggio) i pendolari per lo scambio auto-treno, convenzione stipulata con la benedizione del IV Municipio, l'amministrazione locale ha raso al suolo l'ex casa dell'ambiente della famiglia Guidi (quelli del comitato del parco delle Valli), per farne forse un'area parking e non contenta di ciò ha pensato bene di sacrificare lo spazio aiuola centrale con tanto di taglio di 15 alberi trentennali, a favore di un nuovo PUP privato, di cui alcuni in via Val Travaglia per la rampa d'accesso ai nuovi 68 box, utilizzando la parte superiore per nuove aree sosta. Il previsto abbattimento degli alberi in buonissima salute, ha immediatamente suscitato la vibrante protesta di tutti i residenti, che dopo aver raccolto in pochi giorni centinaia di firme in cui chiedono il ritiro dell'insano progetto e un incontro con il presidente Bonelli, annunciano una battaglia se si dovesse procedere all'eliminazione di questa piccola area verde. La scuola Magnani verrebbe così circondata dalle auto senza alcun area di rispetto e quel minimo di attenzione per i piccoli che dopo la vicenda, ancora non risolta, della presenza di manufatti d'amianto all'interno della struttura scolastica, respirerebbero direttamente lo smog delle autovetture. Occorre infine rilevare che tutto il terreno della zona è costituito da terra di riporto ampiamente affogata in falde acquifere, una struttura certamente inadatta a opere di questo genere che finirebbero per coinvolgere i palazzi vicini, in particolare gli edifici di Via Val Travaglia (150 famiglie), stretto nella morsa di due Pup. Prevediamo come giornale La Quarta un nuovo impegno a fianco dei cittadini con lo slogan "Nessuno tocchi quei pini!".
Piazzale Jonio: tra pozze d’acqua, lavori e disorganizzazione imperante.
Giovedì 20 Maggio 2010 20:12
UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA STRADALE.
A volte per le strade del nostro quartiere accadono delle cose che vanno aldilà della mia comprensione. Chi si dovrebbe occupare di gestire le nostre vie e le nostre piazze non lo fa, e spesso ci ritroviamo davanti a situazioni talmente improbabili che sembra di essere ai “confini della realtà”. Il 19 maggio siamo andati in via Val Melaina per fare qualche domanda riguardante un episodio, alquanto misterioso, ai lavoratori della ditta che si occupa della manutenzione stradale per conto del Comune di Roma. Le nostre domande erano inerenti alla sparizione e all’apparizione improvvisa di un’automobile. Il fatto ci è stato raccontato da una donna ed ha dell’incredibile. Il 17 maggio la signora in questione, per un’urgenza medica(il suo bambino stava poco bene), si avvia in gran fretta verso la sua automobile, come al solito parcheggiata sotto casa. La signora arriva con il figlio in braccio ma la macchina non c’è, nessuna traccia di probabile scasso, nulla. In altri modi riesce a portare il figlio dal dottore, e, dopo varie peripezie riesce a tornare a casa. A questo punto vuole sapere che fine ha fatto la sua auto. Chiama i vigili urbani ma nessuno sa della macchina. La donna non si da per vinta e esce di nuovo per strada e cercando, chiedendo in giro e sperando. Così ritrova il mezzo, intatto, a circa 300 metri da dove l’aveva parcheggiata. Così richiama i vigili per spiegazioni ma nulla, loro non sanno niente. Parla con il vicinato e qualcuno le dice che la macchina è stata “rimossa a mano” da quelli della ditta di manutenzione stradale che sta lavorando nella via (immaginatevi quattro, cinque operai che a forza spostano la vostra macchina). Insomma l’auto della signora è stata presa e spostata senza permessi ma soprattutto senza avvertimenti. A questo punto chiama la nostra redazione ci racconta tutto e noi siamo pronti per andare a fare le domande agli operai. Neanche arriviamo e notiamo alla fermata dell’autobus di piazzale Jonio che c’è un altro problema, una grossa pozza d’acqua allaga parte della piazza. L’acqua sembra provenire dalle fognature, quasi sicuramente una tubatura rotta. A questo punto, visto che l’acqua continua a uscire ci guardiamo intorno e cerchiamo di trovare un vigile. Fortunatamente (si fa per dire), lo troviamo subito, fermo la macchina e gli comunichiamo quanto abbiamo visto. Il vigile neanche risponde e anzi minaccia la multa, insomma, se ne frega della situazione e ci intima di andarcene. Più insistiamo e più si predispone a fare la multa. Ce ne andiamo, perplessi pensando a come certa gente venga pagata dal Comune, “da noi”, per risolvere i problemi sulle nostre strade e non li risolve. Non è un attacco ai vigili urbani questo, ma certi atteggiamenti possono essere evitati come può essere evitata la “rimozione a mano”. Insomma, cerchiamo risposte e troviamo il vuoto, indichiamo problemi e veniamo scacciati, bel modo di occuparsi delle strade del nostro quartiere. Ah, ovviamente l’acqua dalle tubature da piazzale Jonio continua ad uscire...
LA POLITICA DEL IV MUNICIPIO SOLTANTO AUTOREFERENZIATA E LEGATA AI POTERI FORTI DEL MATTONE E DELL'IMPRESA IN GENERE NON SEMBRA IN GRADO DI RAPPRESENTARE I VERI PROBLEMI E LE EMERGENZE DEI CITTADINI E DEL LORO TERRITORIO. NON RIMANE CHE SVILUPPARE UN PROGETTO PER IL IV MUNICIPIO, PENISOLA TRA L'ANIENE E IL TEVERE E DA CUI PRENDE L'ANTICO NOME "PROGETTO TIBERANIUM". OPERAZIONE DI SALVAGUARDIA, A CUI SONO INVITATI A CONTRIBUIRE E PARTECIPARE TUTTE LE PERSONE MUNITE DI PASSIONE, BUONA VOLONTA', COMPETENZA, ESPERIENZA. UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE PERMANENTE CON GRUPPI DI LAVORO NEI VARI CAMPI DI INTERESSE CITTADINO (AMBIENTE, TRASPORTI E VIABILITA', SOCIALE, SCUOLA, CULTURA E SPETTACOLO, SPORT, SANITA', COMMERCIO E FUNZIONE PUBBLICA). SVILUPPARE UN PROGRAMMA PER IL PROSSIMO QUINQUENNIO, INDIVIDUANDO LE VERE EMERGENZE E TENTANDO DI TROVARE QUEI CORRETTIVI CHE SPESSO DIVERGONO DALLE DECISIONI DEL MUNICIPIO, CONDIZIONATO DAI GROSSI INTERESSI DELLE IMPRESE E DEI PARTITI. FORMIDABILE DOVRA' ESSERE LA PARTECIPAZIONE DI CITTADINI SPESSO ISOLATI E CHE AVREBBERO MOLTO DA DARE, PENSIONATI DI TUTTI I SETTORI, ANCHE COMITATI INDIPENDENTI ED ASSOCIAZIONI LIBERE, PROFESSIONISTI, DOCENTI, MA SOPRATTUTTO GENTE COMUNE. UNA STRAORDINARIA ASSEMBLEA CITTADINA APERTA TUTTO L'ANNO ATTRAVERSO IL GIORNALE "LA QUARTA" PROMOTORE DELL'INIZIATIVA E PROMOSSA IN TUTTI I LUOGHI ANCHE ATTRAVERSO INTERNET. UN MUTUO COINVOLGIMENTO CHE METTA IN CONDIZIONE TUTTI DI AVERE LA SOLIDARIETA' PIU' AMPIA POSSIBILE. "PROGETTO TIBERANIUM" SARA' PRESENTATO UFFICIALMENTE NEL 2011 NON PRIMA DI AVER RECEPITO TUTTI I CONTRIBUTI ED ESSERSI STRUTTURATO ED ORGANIZZATO. UNA STRUTTURA SENZA CAPI E SENZA PADRONI, SENZA CONDIZIONAMENTI E SENZA GERARCHIE.
TUTTI COLORO CHE VOGLIONO FAR PARTE DI "PROGETTO TIBERANIUM" POSSONO COMUNICARE LA LORO DISPONIBILITA' CON QUALSIASI MEZZO DISPONIBILE (MAIL, FAX,POSTA ORDINARIA) AI SEGUENTI RECAPITI: REDAZIONE LA QUARTA - VIA VAL MAGGIA 32 - 00141 ROMA NUMERO FAX: 0645436846 E.MAIL:
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I CITTADINI INTERESSATI DOVRANNO INDICARE: NOME, COGNOME, ETA', PROFESSIONE, AREA DI INTERESSE CITTADINO, TEL, MAIL (SE DISPONIBILE).
IL PROGETTO VERRA' ILLUSTRATO E DISCUSSO CON GLI ADERENTI A OTTOBRE 2010 IN LUOGO E DATA DA DESTINARSI CHE COMUNICHEREMO A TUTTI.