CEMENTIFICAZIONE NUOVO SALARIO. I CITTADINI DICONO NO Decine e decine di segnalazioni per fermare il cambio di destinazione d’uso ai al Nuovo Salario. Già abortito il sondaggio richiesto da Bonelli.
La cittadinanza del nostro Municipio, se informata correttamente, si mobilita e si fa sentire. E questo articolo ne è un’inconfutabile prova. Il nostro editoriale di prima pagina del numero scorso che ha denunciato il tentativo da parte di Domenico Bonifaci di trasformare i 55mila metri cubi di sua proprietà, inizialmente destinati ad uso commerciale con la costruzione di vari negozi, in complessi residenziali ad alto costo, con la taciuta connivenza di molta della politica locale, ha scatenato le proteste vibranti di molti cittadini che ci hanno scritto in redazione. Non era evidentemente bastato al suddetto imprenditore nonchè proprietario del quotidiano “Il Tempo” e al nostro presidente Bonelli il Consiglio Municipale convocato in via straordinaria nell’aula magna della scuola media Majorana ed aperto ai cittadini; in quell’occasione infatti quest’ultimi hanno dato un secco ben servito alla malsana idea cementifera, firmando un documento ufficiale. <<Niente cambiamenti in corso d’opera>> il coro unanime della platea la quale ha ribadito con forza via mail, via fax, via telefono, il rifiuto a opere simili, preoccupati del fatto che il documento non è stato emendato dal presidente che ha così delegittimato la volontà dell’assemblea. Un mare di persone che vede ancora una volta innalzarsi un muro di mezzucci e stratagemmi che li divide dai loro diritti inalienabili di cittadini coscienti, informati e partecipi della cosa pubblica. Le richieste sono semplici e purtroppo sempre le stesse. Lo stop a cementificazioni senza limite, a espedienti di politicanti disonesti, a vie preferenziali per costruttori senza scrupoli. E Bonelli non ci venga a parlare di “sondaggi”, creati da una delle parti in causa (il governo del IV municipio ha interesse perché il cambio di destinazione vada a buon fine) e gestiti con metodi a dir poco farseschi, per tastare il polso alla cittadinanza. Il malcontento è tangibile e a prova di mail e fax. Al nostro territorio servono servizi, verde pubblico, eventi culturali, centri di aggregazione giovanile, manutenzione a 360 gradi. Lo gridano dalla nostra casella di posta e dal nostro numero verde Maria, Nello, Anna Maria, Roberto, Angela, Antonio. Piazza Minucciano, cuore di Nuovo Salario, grida forte. Noi della Quarta siamo e saremo il suo megafono. Come facciamo da sempre per chiunque abbia a cuore il suo ambiente, la sua salute e i suoi diritti. Ulteriori testimonianze e pareri sulla questione sono ben accetti.
Il 4 e il 5 maggio due giorni di paralisi della viabilità dal Nuovo Salario a Valmelaina, da Prati Fiscali a Talenti. Sfortunate coincidenze o negligenze: un fiume d'acqua da un tubo rotto a fianco del cantiere Metro invade via Conca D'Oro, i lavori su viale Tirreno, i soliti incidenti sulla Salaria e le restrizioni sulla Tangenziale. E se tutto questo fosse capitato con i nuovi cantieri Metro aperti?
di Deborah Marzilli
Se volevate le prove generali di quello che accadrà nel IV Municipio per la nuova viabilità prevista causa lavori Metro, eccovi serviti! 60 minuti dal Nuovo Salario a Piazzale Jonio, addirittura 90 da Fidene, da via Ojetti al Ponte sulla Salaria 58 minuti, da aggiungere poi circa 30 minuti per chi doveva imboccare il Ponte delle Valli. Abbiamo assistito a delle scene incredibili con abbandono della macchina per pausa colazione o isterismi fuori controllo da parte di cittadini che sfogavano la loro rabbia contro la carrozzeria della propria auto. A tutta questa gente bisognerà far capire che questi due giorni sono stati solo un brevissimo antipasto dell'abbuffata di traffico, inquinamento e caos che gli si prospetta nei prossimi tre anni. Nell'articolo di presentazione della nuova viabilità sono già contenute tutte le criticità previste con la chiusura di una corsia di via Valmelaina, via Isole Curzolane, viale Jonio e il restringimento di Piazza Capri, dopo la chiusura già attuata di via Scarpanto, tutto entro l'anno e tranne viale Jonio (circa un anno), tutto fino al 2013. Da dicembre, il traffico verrà veicolato soltanto da nord (Vigne Nuove, Ateneo Salesiano, ecc..) su una sola corsia di via Valmelaina, ad andare e tornare, compresi mezzi di soccorso, taxi e autobus. Mentre quello proveniente da Prati Fiscali si dovrà incanalare per i prossimi 6 mesi su una sola corsia di viale Jonio e da Talenti viceversa, mentre per i successivi si passerà alla corsia opposta . Piazza Capri verrà ridotta ad un budello di strada entro cui non si capisce come potrà confluire tutto il traffico proveniente da via Pantelleria. Ricordiamo che non parliamo di una cittadina di qualche migliaia di abitanti, ma di spostamenti quotidiani di decine e decine di migliaia di autovetture di una città nella città di 300.000 abitanti che si deve collegare al resto della capitale solo attraverso tre ponti. Come giornale La Quarta abbiamo sempre segnalato e allertato sul pericolo di un futuro blocco del traffico, tentando di spiegare al nostro Presidente del IV Municipio che era necessario, per una questione di quasi impossibile soluzione quale la nuova viabilità conseguente ad una cantieristica così invasiva, un coinvolgimento preventivo del VII Dipartimento capitolino, dell'Atac, oltre che naturalmente delle strutture tecniche e di sorveglianza municipale e infine di Roma Metropolitane. Ma le riunioni fino ad oggi sono state concentrate ed indirizzate prevalentemente con i commercianti locali che pur nell'emergenza che li riguarda, non sono i soli a doversi preoccupare per le conseguenze della nuova viabilità. Due giovani Consigliere del IV, Petrella e De Napoli, e il tecnico della viabilità di Roma Metropolitane, Enchelli (pagato però dall'azienda), non possono certo da soli stabilire i criteri e le modalità del nuovo assetto viario, ne tanto meno metterlo in pratica. Prima che sia troppo tardi e che questi 4 e 5 maggio possano diventare l'incubo quotidiano, i soggetti interessati si impongano una pausa di riflessione e concertazione cittadina per delle soluzioni realmente efficaci e possibilmente condivise. Un'ultima riflessione: pensate se alle cause, piu' o meno accidentali, di questi giorni di traffico fuori controllo, si fossero aggiunti tutti i cantieri aperti e incomprimibili della Metro e la conseguente nuova viabilità, pensate se un'ambulanza o un mezzo dei vigili del fuoco si trovasse a passare di lì.