Home

Sostieni Montesacro

Ultime Notizie Italia

Meteo di Roma

22°C
Roma
Poco nuvoloso con sviluppo di nubi cumuliformi
Umidità: 60%
Vento: 5 nodi O
Sab

21°C
Dom

16°C
Lun

15°C
Mar

22°C

Sondaggio

SE SI DOVESSE VOTARE PER IL RINNOVO DELL'AMMINISTRAZIONE MUNICIPALE, IN QUESTO MOMENTO CHI SCEGLIERESTI?
 
Tot. visite contenuti : 2595774

Comune di Cavezzo

Banner
Banner

giuliano

Banner

La Quarta - Aprile

 

Scarica

Scarica 1/2 - Scarica 2/2 

 
La Quarta - Informazione online del IV Municipio di Roma
MADRID CHIAMA ROMA: GRAZIE LORENZO PER AVER PORTATO IN SPAGNA IL NOSTRO TERRITORIO ED IL RICORDO DEL SISMA AQUILANO Stampa
Notizie - Ultime

 

Madrid chiama Roma!

E lo fa attraverso il nostro amico Lorenzo Pasqualini, prezioso collaboratore del nostro giornale.

Infatti da vari anni ci regala bellissimi articoli che vanno a coronare il palinsesto del giornale.

Il suo trasfertimento a Madrid non ha fermato questa collaborazione, anzi forse la arricchisce ancor di più.

Grazie al suo prezioso sito internet, crea un efficace collegamento tra la nostra città e la quotidianità che vive nella capitale spagnola. 

Ed in questa circostanza ci ha regalato un bel ricordo, in occasione dell'anniversario del sisma aquilano, in cui noi siamo parte costantemente attiva, in termini solidali, nei confronti della splendida comunità di Sant'Eusanio Forconese.

Grazie Lorenzo, continua così

 

http://itagnol.com/2016/04/santeusanio-forconese-linvito-di-un-cittadino-abruzzese-a-visitare-le-zone-terremotate/

 

 

 
IL SISMA AQUILANO DEL 2009 Stampa
Notizie - Ultime

 

[di Alessandro Quinti]

 

Alle 3.32 di lunedì 6 aprile 2009 si è aperta una profonda ferita nel cuore geografico dell’Italia e nella memoria collettiva.

Una ferita che a distanza di sette anni dal terribile disastro è ben lungi dal rimarginarsi.

 

 

Il terremoto dell’Aquila del 2009 consta di una serie di eventi sismici, iniziati nel dicembre 2008, con epicentri nell’intera area della città, della conca aquilana e di parte della provincia dell’Aquila. La scossa principale, verificatasi il 6 aprile del 2009 alle ore 3.32, ha avuto una magnitudo momento (Mw) pari a 6,3, con epicentro alle coordinate geografiche 42° 20’ 51.36” N, 13° 22’ 48.4” E, ovvero nella zona compresa tra le località di Roio Colle, Genzano e Collefracido, interessando in misura variabile buona parte dell’Italia Centrale. Ad evento concluso il bilancio definitivo è stato di 309 vittime, oltre 1500 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati.

La scossa della notte del 6 aprile è stata quindi preceduta da una lunga serie di scosse o sciame sismico.

La sequenza si è aperta con una scossa di lieve entità (magnitudo 1,8) il 14 dicembre 2008 e poi è ripresa con maggiore intensità il 16 gennaio 2009 con scosse inferiori a magnitudo 3.0 per poi protrarsi, con intensità e frequenza lentamente ma continuamente crescente, fino all'evento principale.

Inizialmente, oltre alla zona dell'aquilano, è stata interessata, come epicentro dell'attività, anche la zona di Sulmona (17 e 29 marzo 2009, magnitudo 3,7 e 3,9).

La scossa distruttiva si è verificata il 6 aprile 2009 alle 3.32. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un sisma di magnitudo momento 6,3 Mw. Secondo la scala di magnitudo locale (la c.d. scala Richter, poco adatta a descrivere sismi di questo tipo) il valore registrato dai sismografi è stato di 5,9 Ml risultando così un sisma di moderata intensità rispetto ai valori misurabili da tale scala sismica. In termini di scala Mercalli di misurazione dei danni è stata dell'VIII/IX grado.

Vi è stata una certa confusione sul valore della magnitudo, sia per l'uso di scale di magnitudo diverse, sia per poca chiarezza nella loro presentazione.

Il 4 aprile 2010 l'INGV rettifica la magnitudo locale in 5,9 Ml, valore determinato da "calcoli successivi di maggiore precisione". Alcuni giornali e un telegiornale nazionale hanno riferito che l'INGV avrebbe rivisto, nelle ore seguenti all'evento, le stime della magnitudo Richter. I dubbi che alcuni ancora nutrono sulla reale magnitudo sono in parte dovuti anche al fatto che nella confusione nei primissimi minuti dopo il sisma, in attesa di calcoli precisi, erano stati diffusi dati fantasiosi sulla reale intensità del sisma.

In ogni modo, per un sisma di questa intensità la misura della magnitudo locale ha scarsissimo interesse, al contrario del valore della magnitudo momento (Mw), per la quale non vi è mai stato dubbio sul valore 6.3.

Nelle 48 ore dopo la scossa principale si sono registrate altre 256 scosse o repliche, delle quali più di 150 nel giorno di martedì 7 aprile, di cui 56 oltre la magnitudo 3,0 Ml. Tre eventi di magnitudo superiore a 5,0 sono avvenuti il 6, il 7 e il 9 aprile. Dall'esame dei segnali della stazione INGV aquilana (AQU, ubicata nei sotterranei del Forte spagnolo), sono state conteggiate oltre 10.000 scosse.

Nei giorni successivi alla scossa principale altri intensi focolai sismici si sono sviluppati a sud-est del capoluogo (Valle dell'Aterno, epicentro Ocre: scosse del 7 e dell'8 aprile 2009 con magnitudo tra 3,0 e 5,6 Mw) e poco più a nord (zona del Gran Sasso, epicentro Campotosto: scosse del 6, 7, 8, 9, 10 e 13 aprile 2009 con magnitudo tra 3,1 e 5,4 Mw).

Lo sciame sismico successivo all'evento principale del 6 aprile si è spostato dunque in zone limitrofe a nord-ovest della città e in generale della conca aquilana (Pizzoli, Campotosto e Montereale).

Un altro evento di magnitudo 4,7 Mw (4,5 Ml) è avvenuto alle ore 22.58 del 22 giugno, con epicentro vicino all'abitato di Pizzoli, a 11 km dall'Aquila. Nella stessa giornata, e soprattutto nella mattinata immediatamente successiva, ci sono state anche numerose scosse minori.

Altre scosse rilevanti si sono verificate il 3 luglio (magnitudo 4,1 Ml alle ore 13.03 con epicentro tra L'Aquila e Pizzoli, preceduta da altri due eventi di magnitudo 3,4 Ml alle ore 03.14 e 3,6 Ml alle ore 11.43), il 12 luglio (magnitudo 4,0 Ml alle ore 10.49 con epicentro tra L'Aquila e Roio Poggio) e il 24 settembre (magnitudo 4,1 Ml alle ore 18.14 con epicentro tra L'Aquila e Pizzoli). Le scosse di assestamento si sono prolungate per alcuni anni dall'evento principale, così come repliche di magnitudo 3. Ad esempio, il 30 ottobre 2011 ed il 30 ottobre 2012 si sono registrate due scosse entrambe di magnitudo 3.6 Ml.

Nell'anno che ha seguito l'evento del 6 aprile, l'INGV ha dichiarato di aver registrato circa 18.000 terremoti in tutta l'area della città dell'Aquila.

L'area interessata dall'innesco del sisma è una delle tante aree sismiche dell'Appennino, classificata a livello 2 della scala di riferimento del rischio sismico, con presenza di diverse faglie attive note. Lo studio storico sulla sismologia locale nell'ultimo millennio evidenzia ciclicità sismiche con periodo di circa 300-350 anni, essendo gli ultimi terremoti significativi avvenuti nel Quattrocento e nel Settecento con magnitudo momento fino quasi a 7.

 
VEGETAZIONE "TROPPO" RIGOGLIOSA SULLO SPARTITRAFFICO DI VIA PRATI FISCALI: LA SEGNALAZIONE DI "DIGNITA' PER MONTESACRO" Stampa
Ambiente e Territorio - Ambiente

 

Riportiamo la segnalazione dell'Associazione "Dignità per Montesacro", indirizzata nello specifico all'Ente di riferimento.

 

"Vorremmo sapere se è previsto il taglio dell'erba sullo spartitraffico in Via dei Prati Fiscali, vista la vegetazione ormai rigogliosa. Si allegano foto che ne evidenziano la necessità".

 

 

 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 10 di 1072
 

Tuttoquartiere del tuo bambino - II Municipio


Scarica: 1a parte

Tuttoquartiere del tuo bambino - III Municipio

Scarica: 1a parte

Banner
Banner
Banner