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STRISCIA BLOCCATA NON VA IN ONDA MA LA STAZIONE VAL D'ALA A DICEMBRE DOVREBBE PARTIRE |
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Martedì 06 Ottobre 2009 10:30 |
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 "Abbiamo raggiunto un accordo di massima con Regione Lazio e Ferrovie, a dicembre partirà la tratta Val D'Ala-Stazione Tiburtina". Così dichiara Antonello Aurigemma Presidente della Commissione Mobilità capitolina. "Il servizio sarà concentrato soltanto nelle ore di punta, speriamo di attestare fra qualche mese una nuova linea ATAC per collegare la Stazione con il resto del IV Municipio". Certo ci saremmo aspettati al di là di questa lapidaria comunicazione, una partenza in pompa magna del nuovo servizio di trenino metropolitano. La tratta infatti assumerà per il futuro un'importanza fondamentale di trasporto per miglialia di utenti che si collegherebbero in pochi minuti con la stazione Tiburtina e i suoi nodi di scambio (Metro B, Fiumicino, Tivoli, ecc). Che questa stazione di Val D'Ala non sia mai piaciuta ad amministratori politici locali - fin dall'epoca veltroniana - e aziende legate alla nuova Metropolitana B1, lo dimostra il modo in cui la struttura inaugura il suo servizio con mancanza completa di parcheggi e aree di sosta in tutta la zona, inadeguatezza della pubblicizzazione della stazione, aspetto scarno della medesima senza servizi di supporto, nessun collegamento ATAC interquartiere con tutto il quartiere Conca d'Oro. L'impressione è che la stazione Val D'Ala sia volutamente tenuta sotto tono per non disturbare la prossima inaugurazione della plurimiliardaria Metro B1, sulla quale molti hanno investito economicamente e a livello politico e di immagine: notevole sarebbe l'imbarazzo nel momento in cui la tratta Val D'Ala-Stazione Tiburtina, con le sue enormi potenzialità, potesse essere talmente utilizzata da oscurare la metropolitana prossima ventura. Resta tuttavia il profondo disappunto nel non vedere in onda il servizio registrato da Striscia la Notizia in cui la Regione Lazio con Marrazzo e l'Assessore Dalia, promettevano l'inaugurazione della Stazione Val D'Ala entro settembre scorso. Più volte era stato annunciato questo scalo ferroviario ma sempre le promesse non sono state mantenute. Se i poteri forti della politica e dell'impresa bloccano perfino Striscia, allora siamo finiti! Dalle colonne del giornale IL Corriere di Montesacro, di cui è direttore l'ex presidente del IV Municipio Salducco, PD e vicinissimo appunto a Dalia, appare dal nulla l'annuncio del lieto evento, dopo che per mesi abbiamo chiesto a lui l'apertura della stazione raccogliendo migliaia di firme di protesta e ricevendo solo il suo inossidabile silenzio.
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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Ottobre 2009 11:49 |
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L'AREA VERDE A PIAZZA ATENEO SALESIANO ED IL SUO DEGRADO |
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Ambiente e Territorio -
Ambiente
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Sabato 03 Ottobre 2009 09:18 |
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IL DEGRADO DELL’AREA VERDE A PIAZZA ATENEO SALESIANO, UNA STORIA INFINITA Raccogliamo la protesta dei residenti di Nuovo Salario, stanchi di essere dimenticati dalle Istituzioni. Ed intanto i gestori del bar di via F. Cocco Ortu si candidano per la manutenzione delle aiuole I residenti ed i commercianti di p.zza Ateneo Salesiano apostrofano il Comune ed il Municipio riguardo la manutenzione di una parte dell’area verde, qui realizzata a suo tempo con la costruzione dei Pup sottostanti e lasciata da allora all’incuria ed al degrado. Una lungaggine burocratica è alla base delle nostre indignazioni – spiega uno di loro – perché sono almeno tre anni che aspettiamo che le istituzioni prendano in consegna questa parte di striscia verde. Siamo stanchi di svuotare noi i cestini dell’immondizia, come del tagliare l’erba che cresce nelle aiuole. Guardi poi gli alberi, stanno ammalandosi.- Un problema questo avvertito nel quartiere, che attende una sollecita soluzione. Ma come si domandano i cittadini, disillusi ormai dai loro politici e dall’alta casta dei costruttori romani. Bisognerà infatti attendere che la società D.ICOS, all’epoca incaricata per costruire i Pup, decida ora cosa fare, se continuare ad intraprendere le vie legali come sembra fare a tutto oggi, oppure giungere ad una giusta transazione e trovare così gli acquirenti per una dozzina di box, rimasti invenduti dopo la grande alluvione dello scorso anno. L’acqua in quei tragici giorni raggiunse nel locale un metro e settanta cm di altezza, provocando cedimenti sospetti nella struttura e danni alle auto parcheggiate. Chissà, decidendo la D.ICOS di chiudere bonariamente tali questioni legali, magari si riuscirebbe a capire chi, a quel punto, sia effettivamente anche il responsabile della pulizia, sul tratto in questione, ora malconcio in mezzo alle vetrine ed all’asfalto. Perché tutta la questione sembra essere bloccata proprio per questo e, dunque, ecco l’amministrazione pubblica che si inceppa! In pratica per colpa dei guai giudiziari in corso tra la società, gli acquirenti dei danneggiati ed il Comune, non c’è ancora un proprietario definitivo per questo angolo di verde. Un accordo siglato dalla D.ICOS con il Comune di Roma, prevede infatti esclusivamente la manutenzione e la pulizia per 20 anni a carico del concessionario dell’autorimessa e del suo amministratore, non vengono citati altri soggetti, e solo per ciò che riguarda la parte di verde che ricopre il cemento dei Pup. L’altro lato della zona verde in p.zza Ateneo Salesiano, non ancora assegnato al Comune per via della causa in corso, misteriosamente è rimasto fuori dalla convenzione ora in vigore, anche se ristrutturato ed abbellito. Forse l’originario progetto dei Pup, prevedeva anche lì sotto, altri posti auto, però mai più realizzati! Ma l’accordo da allora, non è stato per niente ritoccato. Una ditta privata e pagata dai proprietari dei box interrati, svolge così una regolare manutenzione 2 volte al mese per determinati metri di giardino, mentre l’Ama non ha in agenda giorni per ripulire il restante spazio che è davanti al bar ed ai negozi. Si capisce, non le è stato mai dato fino ad ora in consegna! Comune e Municipio stando così le cose, legate ad un faldone depositato in una delle cancellerie del Tribunale Civile, proseguono a rigettare le continue istanze, quelle del CdQ, dei residenti e, degli stessi commercianti. La loro motivazione sta nel fatto che la famosa convenzione declina, almeno per il momento, ogni loro responsabilità. E, se non a loro, a chi spetterebbe quindi?
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Ultimo aggiornamento Sabato 03 Ottobre 2009 10:30 |
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IL NUOVO "CENTRO COMMERCIALE NATURALE" A PIAZZA MINUCCIANO |
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Politica Locale -
Dal Municipio
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Venerdì 02 Ottobre 2009 23:34 |
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STANZIATI DALLA REGIONE LAZIO I FONDI PER L’INIZIATIVA COMMERCIALE A PIAZZA MINUCCIANO. ED E’ GIA’ POLEMICA SU ALCUNE IRREGOLARITA’ RISCONTRATE NEL CONSIGLIO MUNICIPALE. ALESSANDRO CARDENTE, EX PRESIDENTE DEL MUNICIPIO: “QUELLA DELIBERA APPROVATA IN CONSIGLIO NON E’ GIUSTA, VA AL PIU’ PRESTO RISCRITTA”. Partiranno a breve i lavori per la realizzazione del famoso “Centro Commerciale Naturale Minucciano”, grazie ad un progetto che interesserà l’area commerciale individuata tra via Fosdinovo, Piazza Minucciano e Piazza Civitella Paganico. Il progetto sarà finanziato da fondi della Regione Lazio, ottenuti dal Municipio e da una nuova associazione di commercianti chiamata “Associazione Kommercio Quarto Municipio”. L’Iniziativa voluta dal Presidente Bonelli e dalla Giunta, servirà a rilanciare le attività ed il commercio di zona. Ed era forse tempo che nella piazza, si muovesse qualcosa di buono, per questa categoria di lavoratori. Perché sono molte le saracinesche qui abbassate, da mesi o forse più. L’unico neo di questa iniziativa, sta nel fatto che secondo legge, un’associazione privata non può ricevere da un Municipio, una cifra pari a 250,000 €, attraverso una delibera come quella numero 17, passata in Consiglio giorni addietro, che ha disposto di fatto il trasferimento di questi fondi a tale associazione di commercianti, contravvenendo al regolamento. A dichiararlo è l’ex Presidente del IV, Alessandro Cardente, che spiega – Sia ben chiaro, non sono contrario a proposte del genere, quando cioè il Municipio riesce a dare una mano ai commercianti ed ai cittadini. Il problema sta nel modo in cui un’istituzione pubblica affronta tali questioni. Questa delibera è stata scritta veramente male, e, troppo in fretta. Ci sono delle evidenti irregolarità che emergono dal testo. Ripeto così come è passata in Consiglio, la delibera è in qualche modo viziata almeno nella forma.- Cosa intende per delibera viziata nella forma? – Stando al testo dell’atto, risulterebbe con evidenza che il Municipio ha percepito denaro da un bando della Regione, poi affidato direttamente ai commercianti della zona. I relatori non hanno tenuto conto insomma della legge che vieta ai Municipi di stanziare, affidando poi direttamente alle associazioni, cifre superiori a 5,000 €, anche se precedute da un regolare bando. Il documento, non contiene indicazioni precise in tal senso. È una deliberà da rifare, perché facilmente impugnabile da chiunque effettui un controllo sugli atti del Consiglio.- L’atto per ciò secondo lei così presentato in Consiglio, doveva almeno essere riscritto prima di andare al voto? – Certamente. Proprio per queste imprecisioni, non l’ho votata. – Allora, non è vero che sostiene le iniziative a favore dei commercianti? – Non sono contrario, come ho detto. Tutt’altro, i commercianti vanno aiutati. Il problema vero è che occorre una maggiore chiarezza nei documenti che vengono portati in discussione. Tutti i commercianti del Municipio dovrebbero essere aiutati, e trattati allo stesso modo, dagli enti pubblici. Per questo chiederò l’annullamento della delibera 17! È necessaria più trasparenza su argomenti del genere. Bisognerebbe istituire poi una Commissione apposita. È un dovere dell’Amministrazione e, un diritto sacrosanto, per chi nel nostro territorio, fa parte di questa categoria di lavoratori, o no?- 
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Ultimo aggiornamento Sabato 03 Ottobre 2009 00:35 |
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