L'irresponsabilità, l'arroganza, la faciloneria e l'inosservanza delle norme del codice della strada e della sicurezza sul lavoro regnano ormai sovrane nell'area di via Scarpanto, via Gran Paradiso, via Monte Ruggero, occupata in modo dispotico da Roma Metropolitane e dai cantieri della Salini. Le foto incontrovertibili più che le parole danno l'esatta idea del disastro e dello Tsunami che si sta abbattendo su tutta Val Melaina. Di chi le responsabilità, in base alle immagini qui sotto riportate ognuno potrà attribuirle a chi di dovere. Su tutta la questione saremo sempre lì in prima linea a vigilare e tutelare una comunità disgregata e offesa. SEGNALATE LE COSE CHE NON VANNO ALLA NOSTRA E-MAIL:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
, AL NOSTRO NUMERO VERDE 800 199 008 ATTIVO FINO ALLE ORE 15.00 O SCRIVETE: LA QUARTA EMERGENZA METRO - VIA VAL MAGGIA, 32 - 00141 ROMA
Nelle foto:(In basso a sinistra)Il cartello di divieto di sosta e del doppio senso nella parte cieca di via Scarpanto sono astrazioni metafisiche: la strada è occupata dalle auto in sosta (terza foto in basso a destra). Chi percorre la strada in ambedue le direzioni rischia di rimanere inchiodato in loco se contemporaneamente un auto procede dalla direzione opposta. Il ritorno su via Scarpanto verso via Gran Paradiso in direzione Val Melaina è impossibile perché la strada (seconda foto in basso a sinistra) è perennemente occupata dalle auto in sosta. La rotatoria all'incrocio con via Monte Ruggero è stata trasformata in area di parcheggio (foto in alto a destra) tanto che nelle ore di ingresso e di uscita dalla scuola Caterina Cittadini, il caos è indescrivibile. In tutto questo caos i vigili, quando sono presenti, affermano di chiudere un occhio per non creare imbarazzo fra i residenti scippati dei loro tradizionali posti auto dal cantiere Metro, tutto in barba al codice della strada e ai cartelli apposti dal municipio per regolare la nuova viabilità. I lavori su via Scarpanto sono eseguiti a cielo aperto senza nessuna protezione (seconda foto in basso a destra)per i residenti e per la scuola a pochi metri di distanza. Comica da un verso e da codice penale dall'altro, la situazione che si sta prefigurando a via Gran Paradiso all'ingresso dell'area logistica, ex campo sportivo, ora cantiere Metro. I grossi camion si bloccano all'ingresso del cancello per l'esiguità della sede stradale, nei pressi del quale una carrozzeria è stata completamente isolata e resa irraggiungibile (quarta foto in basso a destra). I lavori di trasporto del materiale, anche quello più voluminoso, vengono eseguiti direttamente dalla strada (terza foto in basso a sinistra)sopra le auto in sosta, e se un gancio dovesse staccarsi? E pensare che siamo solo a pochi giorni dall'apertura del cantiere!
Romametropolitane e Iv municipio avevano promesso una massiccia campagna informativa per illustrare i cambiamenti della circolazione e di tutti i parcheggi per i lavori nei nuovi cantieri metro per la stazione Jonio. Ma, sorpresa, solo pochissimi foglietti introvabili sono stati distribuiti ai residenti , peraltro alle due del pomeriggio in un una solo giornata. Una partenza flop che ha disorientato i cittadini mentre i vigili gia' sono in zona per far rispettare le nuove disposizioni del traffico. Ci domandiamo che cosa sarebbe successo se non avessimo noi de LA QUARTA provveduto ad affiggere dovunque le mappe della nuova viabilita', cosa che ha infastidito molto il presidente Bonelli che, proprio per essere lui e un giornale amico munito di una cartina illeggibile ad informare i cittadini, aveva addirittura chiesto di rinviare al 23 gennaio la nuova viabilita'. Risultato pochissimi volantini da parte di Romametropolitane e una mappa illegibile all'interno del periodico amico autorizzato a diffonderla . Una partenza flop, quindi. I grandi problemi di una metro cosi' invasiva non meritavano una siffatta leggerezza.
La riunione di martedi 12 voluta dal presidente del Iv municipio, Cristiano Bonelli, ha di fatto confermato il dispositivo della nuova viabilita' per i cantieri metro di via Scarpanto. Dal 23 gennaio via Scarpanto sara' interrotta dallo spigolo previsto della nuova stazione e sara' interdetta quindi al traffico fino a via Stampalia che cambiera' senso di marcia da Via Val Melaina, stessa sorte subira' via Gorgona destinata al senso opposto. Si preparino i residenti a belle passeggiate perche' spariranno centinaia di parcheggi su via Scarpanto, sostituiti dalle disponibilita' di posti auto in via Monte Ruggero e via Sarandi'. Per particolari e informazioni su tutti i futuri cantieri e sulle deviazioni del traffico, potete consultare il nostro numero verde 800199008
Sembra incredibile, ma Romametropolitane e Comune di Roma, a pochi giorni dalla nuova viabilità a p.le Jonio e via Scarpanto, non hanno predisposto alcuna informazione cittadina sulle variazioni del traffico, sulla collocazione dei cantieri e sul cronoprogramma dei lavori. Le forze politiche non hanno ancora sollevato il grande pericolo di un blocco alla circolazione a causa della invasività dei cantieri metro, fatta eccezione per l'UDC e il suo Consigliere regionale Antonio Zanon che in un manifesto ha evidenziato il problema. Comunque eccoci pronti come giornale La Quarta ad informare i cittadini su tutta la questione.
PRESENTATA LA METRO B1 STAZIONE SCARPANTO. ORA SI TEME IL BLOCCO PER P.LE JONIO
Di fronte a poche decine di cittadini abbiamo assistito all'incontro che il presidente del IV Bonelli ha voluto il 15 dicembre nel teatro desolatamente vuoto del Redentore in via Gran Paradiso, per presentare la nuova fermata della metro di Val Melaina. Tirati un po' per i capelli, erano presenti l'amministratore delegato di ROMAMETROPOLITANE, Ascarello, l'ing Sciotti responsabile della linea e oltre Bonelli, l'assessore Capitolino Marchi. Spiegazioni tecniche, delle caratteristiche della linea e della fermata Jonio, ma poco è trapelato sugli interventi per la deviazione della viabilita' durante i tre anni e mezzo di cantiere. Proprio la viabiilita' è stata delegata al IV municipio, forse perche' le opere particolarmente invasive sarebbero state una patata troppo bollente da risolvere sia per il Comune che per Roma Metropolitane. Ma quel che si è saputo, non rallegrera' di certo i negozianti, i residenti ma soprattutto gli automobilisti di passaggio sia da via Valmelaina, che da viale Jonio, per non parlare di Piazza Capri e via Scarpanto. In primis viale Jonio verrà ridotta ad una sola corsia entro giugno 2010 a doppio senso di marcia, già oggi cosi' scoppia di traffico, verrà chiusa via Scarpanto in entrambe le direzioni rimanendo aperta solo per un cervellotico e
sterile traffico locale e due grandi scavi dei pozzetti metro renderanno impossibile la viabilita' a piazza Capri e Via Valmelaina angolo Via I. Curzolane. Praticamente un arresto cardiaco per tutta la zona destinata a perdere centinaia di posti auto. Ormai a cose fatte Bonelli invoca la concertazione cittadina per risolvere le magagne di cui qualcuno non ha voluto assumersi la responsabilita' come al contrario è accaduto per la stazione di Piazza Conca d'Oro dove si presento' pubblicamente un piano generale delle deviazioni del traffico, difficile da immaginare con un cantiere incomprimibile e in un'area urbana congestionata dal nodo piazzale Jonio vero crocevia di tutta Montesacro. Facile supporre il panorama che fra un anno si presentera': una trappola micidiale capace di portare ad un blocco della circolazione che si propagherà in tutte le direzioni, sia da e verso Monte Cervialto che in direzione Prati Fiscali, viale Jonio per non parlare dell'intubamento forzato di tutta Valmelaina. Tutto questo per ottocento metri di Metro. Forse durante l'incontro siamo stati l'unica voce a prefigurare questo scenario che sicuramente fara' chiudere decine di negozi, spegnendo definitivamente la vivibilita' della zona, forse la gente vuole tutto questo, noi comunque in questo giorno di lutto per la storica Valmelaina, stravolta e colpita con un pugno allo stomaco, non potevavamo che testimoniare tutto cio'.