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SANT'EUSANIO CI SALUTA NEL GIORNO IN CUI DOPO IL SISMA AQUILANO I CITTADINI RIENTRANO NELLE LORO CASE. "IL NOSTRO PENSIERO ORA VA ALLA POPOLAZIONE DI HAITI" |
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Emergenze Sociali e Sanitarie -
Sanità
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Martedì 19 Gennaio 2010 08:31 |
 Caro Riccardo e redazione tutta,
ieri è stata una giornata memorabile per la nostra piccola comunità. Finalmente tutti si sono ritrovati nel loro luogo naturale ad iniziare una nuova fase della loro vita, interrotta da un grave evento, per circa un anno. Tutti finalmente sono rientrati in vere e proprie case, anche se definite semplicemente "moduli abitativi provvisori". La loro provvisorietà deve rimanere ben chiara nella mente della gente, perchè lo spirito più importante sarà quello della ricostruzione dell'antico borgo, da cui traiamo le nostre vere origini. Il responsabile del Dipartimento della Protezione Civile, Dr. Guido Bertolaso, ha coronato questa giornata, consegnando personalmente lui la chiave simbolica dell'evento. Naturalmente il suo primo pensiero, insieme a quello di tutta la nostra piccolà comunità, è andato immediatamente alla popolazione di Haiti. Noi, come tanti nel mondo, a memoria della nostra esperienza, ci siamo mossi a sostegno, solidali, con i nostri semplici mezzi che per il momento sono a dispozione dell'intera comunità nazionale. (sms verso i numeri messi a disposizione dai gestori telefonici). La gionata è stata accompagnata anche da uno splendido Sole che ha riscaldato i cuori di tutti,e si è caratterizzata dall'emozione di ognuno nel rincontrarsi dopo tanto tempo, nell'evidente voglia di ricominciare una nuova seconda vita. La voglia esplicita di ricreare il vero significato di collettività nello spirito di piena reciprocità. Ti invio per il momento il materiale fotografico di riferimento, rimandando successivamente il dettaglio della giornata e della cerimonia vissuta in piena gioia da tutti, indistintamente. Ringraziandoti ancora una volta di vero cuore, ti garantisco che mi sono fatto anche in questa circostanza, portavoce della vostra infinita vicinanza e dell'accurata opera di solidarietà che state realizzando giorno per giorno e che prestissimo documenteremo con risultati concreti.
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Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 08:50 |
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TRAGEDIA SFIORATA A TALENTI, CROLLA UN MURO LUNGO VIA CAPUANA |
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Ultim'ora -
Ultim'ora
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Mercoledì 21 Luglio 2010 17:29 |
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Questa notte si è sfiorata una vera tragedia in via Capuana. Un muro alto più di 3 metri che costeggia la parte finale di via Capuana, angolo via Frescobaldi (precisamente all' altezza del video noleggio) è crollato al suolo verso le 5 della mattina seppellendo molte macchine parcheggiate proprio sotto il costone. Fortunatamente l'orario notturno ha evitato che al momento del crollo ci fossero dei passanti, altrimenti questa "leggerezza" sarebbe potuta costare la vita di eventuali malcapitati. Resta il fatto che tutte le persone che avevano un autoveicolo parcheggiato in quella zona ora si ritrovano con la macchina distrutta senza un perchè. Come quasi sempre in questi casi, l' evento poteva tranquillamente essere evitato ed invece, a causa della superficialità e della mancata manutenzione, è successo il patatrac. Il muro in questione, infatti, ha sempre dato problemi a causa di infiltrazioni d'acqua provenienti dai canali di scolo dei palazzi sovrastanti ma, invece di essere completamente rifatto, è stato solo raffazzonato nella parte superiore. La stabilità precaria era evidente, bastava passare e notare come il muro avesse un vistoso rigonfiamento dovuto all' acqua infiltrata. Oramai il danno è fatto e la zona è stata recintato chiudendo tutta una carreggiata di via Capuana e impedendo quindi di raggiungere via Fucini. Le autorià responsabili devono quantomeno provvedere immediatamente alla messa in sicurezza dell' area e poi al totale rifacimento del muro, che non può più essere "riattoppato e basta"
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Luglio 2010 17:53 |
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TALENTI, UN' ALTRA ANTENNA KILLER! |
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Ambiente e Territorio -
Ambiente
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Mercoledì 07 Aprile 2010 10:18 |
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Dopo i palazzoni ed i centri commerciali, il IV municipio sta diventando la patria di un ennesimo, sgraditissimo ospite. Le antenne per i cellulari ad alta frequenza. Mentre infatti ancora infuria la battaglia per la salute dei cittadini della zona di via Lina Cavalieri, sottoposti al campo elettromagnetico di un antenna Wind, già è stata attivata una nuova antenna a Talenti, più precisamente sul tetto dello stabile di via nomentana 923, a metà strada tra via Graf e via Gaspara Stampa. Nel complesso, prima INPDAI ed ora ora di proprietà dell INPS è già in funzione da qualche anno un antenna cellulare e adesso, da pochissime settimane ne è stata istallata un' altra, ad alta frequenza, ovviamente senza che la cittadinanza fosse minimanente informata (guarda caso, come ci testimonia un cittadino, è stata istallata in tutta fretta nel fine settimana). Senza entrare in questioni giuridiche c'è da chiedersi semplicemente come sia posiibile che due antenne siano collocate a neanche 10 metri di distanza l'una dall'altra. L'elettrosmog a cui è sottoposta la popolazione circostante è altissimo, in particolare per i bambini i quali, se è vero che per legge devono essere protetti dai campi elettromagnetici nelle scuole, non vediamo perchè debbano essere pesantemente esposti nelle loro abitazioni.Il Municipio intervenga in fretta con tutti i mezzi per proteggere la salute dei suoi abitanti! 
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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2010 10:26 |
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ADDIO IV MUNICIPIO. NASCE TIBERANIUM |
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Politica Locale -
Dal Municipio
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Mercoledì 09 Dicembre 2009 08:23 |
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I tagli sulle della finanziaria 2010 si fanno sentire soprattutto su gli enti locali. Spariscono i consiglieri municipali, i direttori generali, il difensore civico, ma con ROMACAPITALE per le circoscrizioni capitoline si tramutera' in un vantaggio. Sparisce il IV municipio, ma circa con gli stessi confini nascera' TIBERANIUM, uno dei dieci comuni dell'area metropolitana.
La scure di Calderoli si è abbattuta sulla rappresentanza politica di base, per intenderci quella dei comuni e delle circoscrizioni delle grande città italiane . Uno sfoltimento di consiglieri e di poteri locali senza precedenti. Il dramma del fallimento del decentramento amministrativo delle grandi citta' potrebbe pero' non riguardare la citta' di Roma, che a dire del suo vicesindaco Mauro Cutrufo, dovrebbe grazie al paracadute del suo prossimo nuovo status di Roma Capitale, salvare i suoi municipi. A tal proposito, il nostro perdera', alla scadenza naturale del 2013, il numero "IV" per trasformarsi , mantenendo quasi inalterati i suoi confini entro i suoi due fiumi, Tevere e Aniene, in appunto quello che è stato proposto essere il futuro TIBERANIUM, uno dei dieci comuni dell'area metropolitana che raccogliera' a livello centale l'eredita' del vecchio Comune di Roma. Appunto con questa nuova ridisegnazione del decentramento in dieci unita', sara' definitivamente relegata in cantina la vecchia obsoleta struttura politica di via Monte Rocchetta, senza potere e senza risorse capace di produrre in questi ultimi tempi Consigli litigiosi e degni di una pagina di un infimo rotocalco di gossip della politica di basso cabotaggio locale. Il presidente del nuovo Comune metropolitano sarà a tutti gli effetti un vero e proprio sindaco del suo territorio di competenza e potra' attingere finalmente , insieme alla sua Giunta e al suo Consiglio, a nuove competenze, poteri e risorse, in grado cosi' di poter gestire, senza quegli orribili lacciuoli imposti tuttora dal Campidoglio, progetti e decisioni finalmente deliberabili direttamente. Non ci manchera', abolito dalla Finanziaria di Calderoli, il Difensore civico ( ma chi l'ha visto), a patto pero' che venga sostituito da un' Authority locale rappresentativa e portavoce del territorio, in grado di interloquire con la nuova istituzione e se necessario contrastare decisioni disarmonizzate rispetto alla comunita' cittadina . Ma se Roma Capitale non riuscisse a compensare, con la definizione della nuova Area metropolitana, il taglio politico amministrativo locale, e sparissero definitivamente i Municipi, allora sì sarebbe un dramma per i territori romani, senza rappresentanti locali e in balia di decisioni ed interventi stabiliti dal grande potere centrale capitolino. Quest'assurdita' non sembra determinarsi per Roma, il cui futuro dipende dal funzionamento dei suoi organi periferici, dieci citta' nella citta', per produrre benefici e vivibilita' a tutto il suo territorio.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Dicembre 2009 11:05 |
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