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PER IL COSTRUTTORE BONIFACI IN DIFFICOLTA' A FARE IL SUO CENTRO COMMERCIALE AL NUOVO SALARIO, RITENETE CHE IL QUARTO MUNICIPO DOVREBBE
 

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VALLE DELL’ANIENE: SGOMBERATI ORTI E BARACCHE ABUSIVE Stampa
Mercoledì 07 Aprile 2010 10:41

In questi giorni, gli accessi a quella parte del Parco Naturale Valle dell’Aniene dove si apre l’ansa del fiume sono bloccati da reti metalliche e da un grosso tronco. A sei mesi di distanza dalla bonifica dell’area, è stato eseguito l’intervento di demolizione degli orti e delle baracche abusive che da decenni ne occupavano le rive. A nulla è servita l’opposizione da parte dei piccoli coltivatori che hanno tentato un dialogo in forma associata. L’operazione non aveva avuto luogo all’epoca della bonifica perché la decisione era di competenza del Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico, cui la Protezione Civile e l’ente Romanatura hanno segnalato la presenza degli insediamenti. Contestualmente, sono scomparsi anche le tende e gli alloggi di fortuna di alcuni cittadini extracomunitari, poste leggermente più a valle. Dunque, si sta lavorando alla messa in sicurezza di una via per il passaggio dei cavalli ad suo delle forze dell’ordine, e così per la prima volta è possibile affacciarsi fin sui margini dell’Aniene. A giorni dovrebbe essere smantellato anche l’ultimo insediamento, dopo che i veterinari della ASL avranno valutato le condizioni di salute di alcuni cani ospitati al suo interno. Dopo di che, saranno portate via le cataste di materiale – per lo più legno – di cui erano composti i manufatti.
Nel corso dei lavori di rimozione, sono stati rinvenuti diversi manufatti in amianto, che i Vigili del Fuoco hanno sigillato e accantonato in attesa che una ditta specializzata provveda allo smaltimento. Rimane il dubbio su quali danni tali materiali possano avere apportato nel corso di questi anni all’ambiente circostante e ai residenti. Per di più, ci sono dei cittadini che sostengono che i prodotti coltivati negli orti fossero in parte rivenduti da alcuni commercianti del mercato di Viale Gottardo. Ad ogni modo, un lavoratore della ditta che ha messo in atto lo sgombero, interpellato in merito, sostiene che il quantitativo sia minimo e che fosse posizionato in modo tale da essere rivolto verso l’altra sponda dell’Aniene. Forse, troppo poco per rassicurare cittadini lasciati all’oscuro nel corso dei decenni.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Aprile 2010 10:47
 
PARCO CAPUANA COI GIORNI CONTATI Stampa
Ultim'ora - Ultim'ora
Venerdì 25 Giugno 2010 13:14

 

di Luca Coniglio

 

 

Il  parco Capuana, finito sotto le grinfie di interessi molto più grandi di lui e dei cittadini di Talenti,  è praticamente un malato terminale. L' Impdap, ente proprietario dell' area, ha deciso di rinnovare la sua concessione edilizia vecchia di quattordici anni (giunta Rutelli) e vuole costruire 72.000 metri quadri di edilizia residenziale, tutti, maledetti e subito! Non serve neanche sottolineare come un intervento edilizio di questa portata in una zona con altissima densità abitativa e veicolare,  che ha nel parco Capuana una sua importante valvola di sfogo, sarebbe LA FINE DI TALENTI. In più, come ci dice il presidente della commisione Ambiente IV municipio Ripanucci "Il progetto presentato dall' Impdap, visto personalmente da me e dal presidente Bonelli durante la riunione con l'assessore all'urbanistica del comune di Roma Corsini, è semplicemente osceno, orrendo! Un unico blocco di cemento, i palazzi verranno costruiti anche sopra le strade attraverso l'utilizzo di Ponti stile "Corviale". Stiamo parlando di un eco mostro senza precedenti che riuscirebbe a far apparire il quartiere Porta di Roma come un esclusivo sobborgo metropolitano. Ma  se è praticamente impossibile impedire che l' Impdap costruisca, si può almeno cercare di rendere leggermente più umano questo progetto ,al contrario, disumano, come aggiunge lo stesso Ripanucci. "Stiamo facendo di tutto per  fare, quantomeno, cambiare il progetto! Posso dire che L'Impdap dovrà passare sui nostri corpi e su quelli dei cittadini di Talenti prima di realizzare quel mostro".Una fortissima e sacrosanta presa di posizione da parte della giunta Municipale, rafforzata dalle dure parole del presidente Bonelli: "Talenti non può assolutamente sostenere un intervento di questo tipo. Sarebbe il collasso del quartiere, non riusciremmo neanche a garantire i servizi minimi di vivibilità! Insieme all'assessore Corsini stiamo facendo di tutto per salvare il parco ed il quartiere". Bonelli ha ingaggiato una dura lotta con L'Impdap che, come fanno tutti i numerosissimi palazzinari attivi nel nostro territorio, ha semplicemente saltato il Municipio, sfruttando il deficit di potere dei mini sindaci, come si spiega lo stesso Presidente. "Sono stufo di vedere costruttori che arrivano nel mio Municipio con una licenza di edificazione registrata sul piano regolatore di Roma e, senza che io ne sappia nulla fino a quel momento, costruiscono migliaia di palazzi. La situazione è talmente paradossale che spesso io, Il Presidente del Municipio, devo andare in  Comune ed informarmi su chi vuole costruire a Montesacro,  perchè nessuno mi dice nulla! Ora con Corsini ci siamo messi d'accordo per avere una sorta di nuovo catasto del IV municipio, in modo che queste situazioni paradossali, che vanno a discapito dei cittadini, non si ripetano più". Il Presidente ,con grande sincerità, spiega il grande paradosso del sistema politico Roma tante volte denunciato da questo giornale, cioè le decisioni prese dall' alto che escludono sia gli enti locali ma soprattutto i cittadini. Per salvare il parco Capuana Bonelli ha una ricetta che" La Quarta" si sente di appoggiare al cento per cento: " Se vogliamo preservare il parco e il quartiere da questo scempio abbiamo bisogno di tutti, delle opposizioni che su questo tema non devono farci la guerra ma bensì  appoggiarci per il bene comune, anche con proposte loro. Abbiamo bisogno  dei cittadini, delle loro lotte come la raccolta di firme, le fiaccolate. Queste battaglie durissime, con enormi interessi in gioco, possono essere vinte fianco a fianco. " Le prime mosse sono già state attuate, come la raccolta di firme da parte dei residenti, l'affissione di manifesti di protesta in tutta la zona a firma della giunta Municipale e gli alberi piantati nell'area destinata alla cementificazione, come segno di lotta con il verde contro il cemento. Moltissimo è ancora da fare, ma il sogno di tutti è che, per una volta, si faccia marcia indietro,  che prevalga in buon senso, che prevalgano i cittadini!

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Giugno 2010 13:19
 
IL NUOVO "CENTRO COMMERCIALE NATURALE" A PIAZZA MINUCCIANO Stampa
Politica Locale - Dal Municipio
Venerdì 02 Ottobre 2009 23:34

STANZIATI DALLA REGIONE LAZIO I FONDI PER L’INIZIATIVA COMMERCIALE A PIAZZA MINUCCIANO. ED E’ GIA’ POLEMICA SU ALCUNE IRREGOLARITA’ RISCONTRATE NEL CONSIGLIO MUNICIPALE.

ALESSANDRO CARDENTE, EX PRESIDENTE DEL MUNICIPIO: “QUELLA DELIBERA APPROVATA IN CONSIGLIO NON E’ GIUSTA, VA AL PIU’ PRESTO RISCRITTA”.

Partiranno a breve i lavori per la realizzazione del famoso “Centro Commerciale Naturale Minucciano”, grazie ad un progetto che interesserà l’area commerciale individuata tra via Fosdinovo, Piazza Minucciano e Piazza Civitella Paganico. Il progetto sarà finanziato da fondi della Regione Lazio, ottenuti dal Municipio e da una nuova associazione di commercianti chiamata “Associazione Kommercio Quarto Municipio”. L’Iniziativa voluta dal Presidente Bonelli e dalla Giunta, servirà a rilanciare le attività ed il commercio di zona. Ed era forse tempo che nella piazza, si muovesse qualcosa di buono, per questa categoria di lavoratori. Perché sono molte le saracinesche qui abbassate, da mesi o forse più. L’unico neo di questa iniziativa, sta nel fatto che secondo legge, un’associazione privata non può ricevere da un Municipio, una cifra pari a 250,000 €, attraverso una delibera come quella numero 17, passata in Consiglio giorni addietro, che ha disposto di fatto il trasferimento di questi fondi a tale associazione di commercianti, contravvenendo al regolamento. A dichiararlo è l’ex Presidente del IV, Alessandro Cardente, che spiega – Sia ben chiaro, non sono contrario a proposte del genere, quando cioè il Municipio riesce a dare una mano ai commercianti ed ai cittadini. Il problema sta nel modo in cui un’istituzione pubblica affronta tali questioni. Questa delibera è stata scritta veramente male, e, troppo in fretta. Ci sono delle evidenti irregolarità che emergono dal testo. Ripeto così come è passata in Consiglio, la delibera è in qualche modo viziata almeno nella forma.- Cosa intende per delibera viziata nella forma? – Stando al testo dell’atto, risulterebbe con evidenza che il Municipio ha percepito denaro da un bando della Regione, poi affidato direttamente ai commercianti della zona. I relatori non hanno tenuto conto insomma della legge che vieta ai Municipi di stanziare, affidando poi direttamente alle associazioni, cifre superiori a 5,000 €, anche se precedute da un regolare bando. Il documento, non contiene indicazioni precise in tal senso. È una deliberà da rifare, perché facilmente impugnabile da chiunque effettui un controllo sugli atti del Consiglio.- L’atto per ciò secondo lei così presentato in Consiglio, doveva almeno essere riscritto prima di andare al voto? – Certamente. Proprio per queste imprecisioni, non l’ho votata. – Allora, non è vero che sostiene le iniziative a favore dei commercianti? – Non sono contrario, come ho detto. Tutt’altro, i commercianti vanno aiutati. Il problema vero è che occorre una maggiore chiarezza nei documenti che vengono portati in discussione. Tutti i commercianti del Municipio dovrebbero essere aiutati, e trattati allo stesso modo, dagli enti pubblici. Per questo chiederò l’annullamento della delibera 17! È necessaria più trasparenza su argomenti del genere. Bisognerebbe istituire poi una Commissione apposita. È un dovere dell’Amministrazione e, un diritto sacrosanto, per chi nel nostro territorio, fa parte di questa categoria di lavoratori, o no?-  

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Ottobre 2009 00:35
 
ACQUA NEL CANTIERE DEI BOX DI LARGO VALSABBIA Stampa
Dai Nostri Quartieri - Monte Sacro, Valli, Sacco Pastore
Domenica 21 Giugno 2009 14:46

Una brutta sorpresa per la Rosso spa proprietaria dell'area comprata dai Salesiani a largo Valsabbia. A pochi metri di profondita' la trivella ha rilevato la presenza di acqua (sono previsti due piani sotterranei di box ,tutti acquistati). Grande preoccupazione per i residenti del piazzale e di Via Val di Non per le possibili infiltrazioni nelle fondamenta dei loro palazzi. Nessuna sorpresa per molti che dichiarano "Come si fa a permettere di andare cosi' in profondita', che ci sia qui sotto una specie di lago lo sano tutti"

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Giugno 2009 16:11
 
Numero di ottobre 2009 - 2 Stampa
Notizie - Ultime
Sabato 14 Marzo 2009 13:42
Numero seconda quindicina di ottobre 2009
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 14:32
 
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