Sono partiti i lavori di risistemazione di piazza degli Euganei al Tufello. Oltre al taglio degli alberi malati e la potatura degli altri, verra' riqualificata l'intera area con ripavimentazione, aumento della superficie e messa in sicurezza dei marciapiedi. L' unica preoccupazione è che la struttura del giardino possa perdere la sua originaria caratteristica e funzione.
VILLA TIBERIA ANCHE AMORE E SPAZIO DI CONDIVISIONE
Una struttura sanitaria moderna e sempre proiettata al futuro che mantiene ancora alti i valori umani nel nostro territorio
di Alberto Xerry de Caro
Il 5 gennaio si è svolta nella struttura di Villa Tiberia, la consegna tradizionale dei pacchi della Befana che come consuetudine da anni ormai consolidata, offre a tutti i bambini meritevoli del municipio, l’opportunità di vivere una giornata festosa e allegra, a loro dedicata esclusivamente in quanto piccoli cittadini del territorio. Ed è stata proprio una festa bene organizzata, alla presenza degli amministratori della clinica, delle autorità locali e del cappellano Mons. Emilio Messina. Infatti dopo un divertente spettacolo di magia e un altrettanto piacevole e simpatica, animazione curata dalla giovane ed esuberante compagnia “Animatori di Roma”, l’ospite di eccezione, il Vescovo A. Bramvilla, insieme al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Talenti nella insolita veste di allegro Babbo Natale, hanno incominciato a distribuire a più di 60 bambini doni e doni di ogni genere, fra l’entusiasmo e la gioia dei piccini. La direzione di Villa Tiberia ha spiegato che i regali preparati quest’anno, sono stati personalmente richiesti dagli stessi bambini, perciò maggiormente apprezzati. Molti di essi di fatto frequentano assieme alle famiglie la comunità di don Gaetano, parroco della Chiesa del Redentore al Tufello che dice -è un’opportunità educativa che si offre a questi piccoli bimbi più bisognosi delle nostre zone, ma non solo ed al di là della appartenenza parrocchiale, anche a coloro che meritano in qualche modo di essere qui oggi. Così facendo si regala amore ed è un modo per far capire ai bambini, che nel mondo dei grandi c’è chi pensa a loro in maniera gratuita. Questa mattina i doni sicuramente prevalgono però quella è la parte accessoria di questa giornata. L’aspetto più importante è la possibilità di poter riunire qui i bambini e condividere queste ore di gioia in un posto che forse non si aspettano possa essere anche un luogo di intrattenimento per bambini. Tutto ciò rappresenta un microcosmo che penso possa essere esportato come storia virtuosa di un contesto più grande, grazie anche soprattutto alla direzione della struttura che ci ospita -. Alla giornata erano presenti tra l’altro, il Presidente del Municipio Cristiano Bonelli ed il Presidente Commissione Mobilità al Comune di Roma Antonello Aurigemma, il Presidente del Consiglio Municipale, Roberto Borgheresi, l’Assessore Municipale all’Ambiente A. Rizzo ed il consigliere W. Scognamilio. Questa manifestazione è l’ennesima prova che Villa Tiberia può essere un presidio medico importante nel territorio – a parlare è il Presidente R. Borgheresi che ha affermato – una delle poche cliniche nel municipio che si occupa a 360 gradi di tutti i problemi dei cittadini a livello oculistico perché rinomata e famosa. In essa è stato inoltre inaugurato un nuovo reparto di cardiologia dove sono attivi una serie di servizi fondamentali come quello dell’emodinamica, uno dei pochi a Roma con macchinari ormai all’eccellenza della tecnologia. Ma oltre al lavoro sanitario, la struttura è impegnata in attività sociali molto importanti. Ricordo ad esempio quando con la clinica abbiamo organizzato assieme le domeniche del check-up a Conca d’Oro, visite gratuite a tutti i cittadini. Un modo per sensibilizzare tutte le persone alla prevenzione -.
Nel cuore del quarto municipio si trova, Fuoco & Farina, la pizzeria che il 24 Settembre ha inaugurato in via Valsavaranche,con nuovissima ed accattivante immagine. Il locale é stato ristrutturato di sana pianta. L'ambiente infatti é arredato con gusto, ma in maniera semplice e contemporanea. Dal 3 Novembre la nuova pizzeria sarà aperto anche a pranzo, 7 giorni su 7, (sab-dom chiuso a pranzo). Uno dei proprietari è Antonio Lunerti che afferma - Nel quartiere Coca D'Oro mancava un ristorante aperto nelle ore di pranzo ed è per la grande richiesta, che abbiamo deciso di rimanere aperti anche il giorno -. Cosa proponete di diverso, alla vostra nuova clientela? – Innanzitutto la nostra filosofia che é semplice : alta qualità a prezzi contenuti. Per avere poi un idea, di quello che si potrà trovare a Fuoco & Farina? – si parte dalle classiche pizze romane con impasto fino ed altamente digeribile, per arrivare alle nostre specialità: la Prima Luna e Luna Rossa, la focaccia vecchia Roma, il sushi-pizza e tante altre ancora. I nostri impasti sono preparati poi, con speciali farine 00, ad alta digeribilità e, con olio extravergine di oliva della Tenuta Casciani, spremuto ovviamente a freddo. E il tutto lievitato a 72ore -. In alternativa alla pizza, cosa si può trovare? - In alternativa ci sono i nostri primi o secondi piatti come la carbonara con i carciofi, fregnacce alla matriciana, straccetti alla carrettiera, oppure, le nostre ottime carni danesi scelte -. Si dice che i dolci siano l'ultima cosa, che si ricorda nei ristoranti dove si va? – - beh, venite ad assaggiare i nostri di dolci e, rimarrete a bocca aperta!-. Sarà possibile prenotare il locale anche per organizzare, feste private, compleanni ed eventi. Proponiamo adesso per la curiosità dei nostri lettori, alcuni piatti tipici che si trovano nel menu e, che si potranno ordinare da ora in poi, in via Valsavarance , a Fuoco & Farina. Esempio di pranzo veloce: insalatona, acqua e caffè oppure primo piatto a scelta, bevanda e caffè, a solo 8,90 euro. Mentre una bistecca di manzo danese scelto e contorno con bevanda e caffè a solo 13,90. Provare per credere!
Ecco le foto della tromba d'aria che ha sconvolto in particolar modo la zona delle Valli. Via Val Padana, via Val Maira, via Val di Lanzo e via Val di Sangro sono state investite da venti ad oltre 120 kmh che hanno abbattuto alberi e fatto volare perfino i cassonetti dei rifiuti. A farne le spese sono state auto in sosta e i vetri delle finestre dei residenti andati in frantumi per la violenza dell'incredibile tempesta. Ad una settimana dell'uragano, ancora oggi sono ben visibili i segni della distruzione con tronchi, rami e manufatti tuttora accatastati ai bordi della strada
IL CAMPIDOGLIO APPROVA LE SCELTE DEL PREFETTO DI ROMA SULLA QUESTIONE DEI CAMPI ROM.
Nuove aree individuate nella Capitale, al di fuori del G.R.A.Una di queste è nel IV Municipio! Si tratta della via Cesarina.
Ormai sembra essere definitiva la scelta presa dalla giunta Alemanno, riguardo l’individuazione delle aree dove realizzare nella Capitale i nuovi insediamenti rom previsti dal piano nomadi. I siti ci sono ed anche i nomi. Almeno per ciò che riguarda i Municipi IV e X, perché nel XVI, l’ultimo dei tre Municipi romani per adesso coinvolti in questo piano, sarebbero ancora in corso le verifiche dei tecnici del Comune per stabilire o meno l’idoneità. La Barbuta e la Cesarina intanto i nomi certi delle località dove, a breve, partiranno i cantieri per la costruzione degli alloggi rom. In questi due siti verranno costruiti ex novo, delle vere e proprie abitazioni, pensate con una progettualità ben precisa: niente baracche. Saranno di fatto composte da casette prefabbricate, ognuna delle quali avrà acqua, luce, bagni. Aree che a tutti i costi Comune e Prefettura vogliono il più accoglienti possibile. Il placet del Campidoglio è giunto dopo lungo tempo e dopo la scelta effettuata dal Prefetto di Roma, GiuseppePecoraro, commissario straordinario all’emergenza rom, con l’incarico di individuare e risolvere in città il problema dell’ allestimento dei nuovi insediamenti. Il nuovo sitodove nel nostro Municipio verrà costruito l’insediamento rom, è quello collocato accanto a Cinquina e, ad un passo dalla Riserva Naturale della Marcigliana. Un insediamento in verità questo della Cesarina già esistente che verrà raso al suolo e ricostruito per intero con il malcontento della popolazione, che nel quartiere sta organizzando dei sitin di protesta. Presto ci vedranno bruciare le ruote delle auto perché siamo indignati- le parole di uno dei residenti rilasciate al nostro giornale – organizzeremo dei sitin e, ci faremo ascoltare. No, ad un nuovo campo nomadi sulla Cesarina! - Le foto pubblicate in questo numero, non ostante le operazione di sgombero già effettuate e volute dal palazzo di via Monte Rocchetta, documentano il sempre più elevato numero dei rom in giro per il nostro territorio. Gli scatti provengono dalla zona di Nuovo Salario e Valli. Ma il fenomeno è in aumento anche a Talenti, Colle Salario, Serpentara, ecc. Pensiamo a cosa potrà accadere sulle nostre strade, quando il futuro sito sarà ampliato, ultimato e dato in consegna a chi di diritto. Facile sarà immaginare, ad esempio, le linee degli autbus 86 e 308 che attraversando Montesacro giungono in via di Tor San Giovanni a Cinquina: affollate di individui spesso nullafacenti che chiederanno la carità? Ricordate la vecchia linea del 391 a Prati Fiscali?. Fantasmi del passato che ora potrebbero riaffiorare nell’immaginario collettivo. Dalla sede del Municipio si attendono a giorni delle dichiarazioni, in merito alla faccenda, smentite o conferme che un’intera popolazione sta aspettando con immensa preoccupazione.
Le baby prostitute dei Prati Fiscali hanno inventato l'acqua calda .A poche centinaia di metri di loro, oltre cinquant'anni fa, forse solo per un po' di farina, le ultracinquantenni Ada e Flora aspettavano i ragazzotti del quartiere nella loro baracca offrendo la loro navIgata esperienza per farli diventare uomini. Sicuramente più corpulente delle silfidi squillo dell'est di oggi, Ada e Flora scuotevano le fantasie imberbi di molti fanciulli oggi settantenni.Qualcuno ricorda di aver affrontato proprio con loro la fatidica prima prova del fuoco, avventurandosi in mezzo alla campagna acquitrinosa ai margini dell'Aniene per raggiungere la capanna dell'amore, qualcun altro si era poi dileguato, spaventato forse anche dall'eta' e dalla mole delle due signore, ma fra quelli cresciuti qui ai Prati fiscali, Valmelaina tutti si ricordano di Ada e Flora, anche se non sono certo cose da raccontare ai loro nipotini.
Ancora incidenti nel quartiere Valli, fra le zone piu' insicure per quanto riguarda la viabilita' nel IV municipio. Ridicola la circolazione su via Valle Vermiglio in attraversamento Val Padana verso via Conca d'Oro. Lo sdoppiamento improvviso della corsia ha provocato in questi giorni un grave investimento all'incrocio Val Padana/Valle Vermiglio. La circolazione provvisoria per lavori Metro a piazza Conca d'Oro, si sta in questo tratto rivelando sempre piu' incomprensibile e nefasta. Occorre immediatamente un intervento per un cambiamento radicale del sistema viario. Assurda poi la situazione dell'incrocio Val di Lanzo/ Val di Sangro. Come giornale La Quarta aveva in continuazione denunciato lo stato di pericolo dell'incrocio sprovvisto di una valida segnalazione dello stop per le auto provenienti in ambedue le direzioni da via Val di Lanzo. Le vernici dello stop sono ormai un antico ricordo e i cartelli seminascosti dagli alberi. risultato l'ennesimo scontro fra auto. Forse se ci cascasse un morto qualcuno potrebbe svegliarsi per mettere in sicurezza l'incrocio in questione.
Problemi e ancora problemi che sembrano non terminare mai per i 1000 anziani e più che quotidianamente vivono la struttura, nonostante la fatiscenza dei locali dove si ritrovano.
Vecchie questioni stanno assillando e sfiancando una comunità di notevoli proporzioni, come quelle che vive ogni giorno il Centro Anziani “Sandro Pertini”, in via Dina Galli, nella zona di Vigne Nuove. La sig.ra Vanda Femminetti che dirige da un paio di anni questa realtà assieme agli altri soci dirigenti e non, continua a denunciare lo stato di degrado dei locali nei quali si ritrovano tutti gli anziani per svolgere le varie attività che nonostante ciò, vengono portate avanti con notevole successo!
Marta, rivolta al sindacalista di turno, riesce a fornire una mostruosa sintesi del contesto psico-sociale che fa da contorno alla vita dei dipendenti di un Call-Center, dice: “…. è un lavoro di m…, ma non hanno alternative ….”. Marta è la protagonista del film “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì che, lo scorso anno, ha messo in scena in forma parodica la storia di una neolaureata che, suo malgrado, entra in contatto con il mondo dei “rispondifici”. Chi ha visto il film concorderà che, l’amaro lasciato dalla storia, fa da alone al dubbio sulla veridicità delle condizioni in certi ambienti di lavoro. Allora siamo andati a constatare di persona sfruttando il fatto che, proprio nel nostro IV Municipio, sorge la sede di una delle aziende leader, non solo a livello nazionale, nel mercato dei Servizi di Informazione e Comunicazione; il gruppo Almaviva ad intero capitale italiano che conta in Italia circa 12.000 dipendenti ed 8.000 nel resto del Mondo.
Non più di sei mesi fa ci occupammo del Programma di Recupero Urbano relativamente alle opere in fase di realizzazione nella valle della Cecchina e previste da uno degli undici interventi contemplati dall’Art.11 della Legge n. 493/93, denominato “Fidene – Val Melaina”. In quell’occasione, grazie anche all’aiuto delle associazioni locali e di Italia Nostra, riuscimmo a fare un quadro chiaro che mise in evidenza probabili irregolarità nella condotta del progetto. Nella zona in questione il Progetto prevede, tra l’altro, l’edificazione di 17 unità residenziali e la realizzazione di un paio di centri commerciali. Tutto questo in nome del recupero urbano nei 41 ettari di verde che si adagiano all’interno della meravigliosa valle che tiene uniti due crinali sui quali scorrono Via della Bufalotta e Via delle Vigne Nuove, due strade storiche dell’Agro Romano. Una zona di verde ormai unica in questa parte del Municipio.
Una brutta sorpresa per la Rosso spa proprietaria dell'area comprata dai Salesiani a largo Valsabbia. A pochi metri di profondita' la trivella ha rilevato la presenza di acqua (sono previsti due piani sotterranei di box ,tutti acquistati). Grande preoccupazione per i residenti del piazzale e di Via Val di Non per le possibili infiltrazioni nelle fondamenta dei loro palazzi. Nessuna sorpresa per molti che dichiarano "Come si fa a permettere di andare cosi' in profondita', che ci sia qui sotto una specie di lago lo sano tutti"