“Due di noi…due Ragazzi di Montesacro”: la 3A della Montessori ottiene la menzione speciale del Museo della Liberazione

Incrocio Via Lorenzini e D'Ovidio
Tra Via Lorenzini e Via D’Ovidio l’incrocio va sistemato
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Foto: @LaQuartaOnline
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25 maggio 2017
Palestra Agnini

Il 21 maggio, nell’Aula Magna del Liceo Cavour, il lavoro “Due di noi…due Ragazzi di Montesacro” della 3A della scuola media Montessori ha ottenuto una “Menzione Speciale” “per la narrazione storica del proprio quartiere, per la ricostruzione storica ampia, puntuale e ben documentata del gruppo dei partigiani che vi operò, in particolare di Orlando Orlandi Posti”.

 

La classe ha partecipato al concorso indetto dal Museo Storico della Liberazione; un concorso volto a “rafforzare, nei docenti e negli studenti, il significato della visita al  Museo come momento dell’esperienza  didattica e  come specifica occasione di apprendimento della storia della lotta di Liberazione a Roma”.

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Inizialmente gli studenti hanno visitato il Museo: In questo febbraio 2017 siamo andati al Museo Storico della Liberazione, situato a Roma, la nostra città, nella «triste e temuta» via Tasso… come abbiamo imparato..”.

 In questo viaggio all’indietro i ragazzi hanno scoperto una realtà  inimmaginata: “… Fa impressione vedere stanze, in cui magari prima del settembre del 1943 abitavano delle persone «normali», trasformate in lugubri celle…”.

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La guida del Museo e i loro insegnanti, Cristina Dell’Orco e Giambattista Reale, li hanno accompagnati nelle storie, nei racconti di uomini e donne… ragazzi: “Andando in giro per le stanze e i corridoi del Museo di Via Tasso abbiamo incontrato molti «volti» di donne e uomini…E di questi volti due «Nomi» ci suonano «familiari», sono nella nostra «memoria»: sono Ferdinando Agnini (a cui è dedicata la palestra della nostra scuola) e Orlando Orlandi Posti (ricordato in una targa in una piazza del nostro quartiere, in un punto dove tutti si incontrano)”.

IMG_0651E qui nasce “Due come noi…Due Ragazzi come noi”, una narrazione forte e sensibile da parte di giovani studenti delle scuole medie: “Due Ragazzi come noi, giovanissimi, due Ragazzi, come leggiamo dalle loro biografie, di Montesacro, il nostro quartiere, due Ragazzi che probabilmente hanno frequentato gli stessi luoghi che frequentiamo noi adesso…” .

La 3A, allora studia, si documenta su questi due ragazzi che “hanno lottato fino alla morte per avere il diritto di pensare con la propria testa e di poter esprimere i propri pensieri…E da questo incontro è nato questo nostro lavoro su chi erano, com’erano e come sono i luoghi dove hanno vissuto e dove viviamo noi oggi”.

Una lezione a cielo aperto, tra le vie del quartiere di Montesacro, Città Giardino, Piazza Sempione, l’EX Gil (sede della loro scuola), gli edifici caratteristici di alcune vie: “…ripensando al quartiere nel 1944, mi vennero in mente due personaggi, o meglio ancora due eroi, che hanno sacrificato la loro vita per permettere a me, oggi, di camminare liberamente qui….” – scrive Jolene, una studentessa della classe.

Il museo della Liberazione di via Tasso, ma anche i luoghi del Municipio, ci raccontano davvero molto di Ferdinando, Orlando, “Due Ragazzi di Montesacro”.

Un lavoro approfondito storicamente, curato ed emozionante che, sicuramente, farà riflettere tutti noi: “Non dobbiamo dimenticare il passato perché, se oggi siamo liberi, è grazie a delle persone come loro e dobbiamo «cambiare il futuro» imparando dagli errori e migliorando”.

 

Foto e testi: Crediti Lavoro realizzato dei ragazzi della 3A – A.S. 2016_2017 I.C. Maria Montessori _ Scuola Secondaria di I grado viale Adriatico 140 Roma 00141 Roma nell’ambito del concorso anno 2016_2017  RESISTERE IN ROMA PRIGIONIERA (motivazioni, azioni, luoghi, persone) Museo storico della Liberazione

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