#RomaAscoltaRoma ha fatto tappa nel nostro Municipio. Il tema, “le famiglie”

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Martedì scorso, l’incontro con l’Assessore Laura Baldassarre per un ascolto più ampio volto alla redazione del nuovo Piano Sociale Cittadino.

Nessun intervento rivolto alle non meno importanti problematiche delle “famiglie normali”.

 

 

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#RomaAscoltaRoma è la campagna lanciata dal Campidoglio per giungere alla redazione del Piano Sociale Cittadino attraverso la partecipazione e la consultazione dei cittadini.

Previsti quindici incontri che presentano tutte le tematiche relative al sociale.

Gli incontri sono iniziati a gennaio e si stanno svolgendo  in tutti i municipi di Roma.

Il 2 Maggio l’incontro si è svolto a Piazza Sempione, nel nostro Municipio.

Oltre alla Presidente Roberta Capoccioni, che ha fatto gli onori di casa, era presente l’Assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma, Laura Baldassarre unitamente ad alcuni consiglieri municipali.

L’incontro ha avuto come tema “Le famiglie”. Si è svolto attraverso interventi preordinati di associazioni, cooperative ed enti  del territorio comunale unitamente a soggetti giuridici prettamente locali, ed ai singoli cittadini intervenuti spontaneamente. Nell’insieme, tutti coloro che si occupano di famiglie in generale.

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Di qui l’alternanza degli interventi della durata massima di 3 minuti l’uno, volti a rappresentare criticità, esempi, ed esperienze legate all’ambito di riferimento.

Si è partiti con un primo intervento relativo alle famiglie  omosessuali, per proseguire  con la Sig.ra Maria Riso che ha illustrato la tematica della monogenitorialità, nella difficoltà di trovare  spazi di incontro.

E’ seguito l’intervento del Sig.  Fabio Mancini nella rappresentanza delle famiglie con disabili. Di qui il turno dell’Associazione “Nonni e nonne” con la richiesta della possibilità di attivare tavoli di incontri. E’ stata poi la volta della Consulta municipale per persone con disabilità e della Cooperativa “Nuova risposta”, nelle comuni prospettive di richieste di interventi di natura economica per fronteggiare le differenti e notevoli difficoltà delle famiglie.

A seguire anche le Acli ed il Sig. Aldo Moretti, il quale ha rimarcato il problema sulla situazione anziani e badanti, fino a giungere agli interventi conclusivi  dell’ Ente “Una famiglia per te”, dell’Associazione “Attiva Montesacro”, con riferimento alla necessità dei punti di inclusione, della referente ASL Roma 1, di una semplice cittadina e dell’Associazione “Familiari per la salute mentale”.

L’incontro si è concluso con l’intervento dell’Assessore Baldassarre che ha sottolineato l’importanza del percorso della partecipazione e dell’ascolto di base. L’importanza di scrivere i livelli basilari, in una più ampia forma di approccio non ideologico con le famiglie.

L’importanza della famiglia, come risorsa. La necessità  di rivolgere una maggiore attenzione alle singole situazioni ovvero una necessità di non frastagliare il disagio. Ha evidenziato il valore aggiunto delle famiglie autorganizzate ed il recupero dei luoghi, per avere maggiori confronti.

Inoltre, l’urgenza di approdare ad un mutuo aiuto. Infine ha evidenziato la necessità di un approccio educativo per famiglie arcobaleno. L’importante,  dare  degli strumenti di lavoro con competenze adeguate e soprattutto l’esigenza di operare in rete da parte di  enti, associazioni, cooperative e cittadini.

Operare nella distinzione di un’assistenza diretta ed indiretta, con l’obiettivo di aumentare le possibilità di scelta da parte delle famiglie.

Un orientamento che attraversa in modo trasversale anche il mondo  della disabilità nella specifica chiave dello sport e della scuola. In tal senso una possibile previsione  di scuole aperte in estate. In tutto ciò, un particolare frangente posto in evidenza, è stato quello legato all’utilizzo dei numerosi beni confiscati presenti sul territorio.

Insomma un chiaro messaggio che vuole delineare l’importanza della partecipazione non in semplice forma di slogan, ma come bacino di idee volte allo studio delle buone prassi, in termini di programmi, atte alla stesura finale del Piano Sociale Cittadino.

E’ sicuramente un passo importante quello di rendere i cittadini attivi e partecipi del proprio futuro e della propria città, anche se effettivamente sono stati  pochi gli interventi in cui si sono proposte reali idee.

Nessuno, in questo specifico contesto, ha pensato di porre l’attenzione a quella tipologia di famiglia cosiddetta “normale” che non usufruisce di alcun aiuto dallo Stato, proprio perché “normale”. Invece, in questo particolare frangente economico che investe la nostra società, ne avrebbe veramente bisogno.

 

[Redazione]

 

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